Definizione del problema

È probabile che una significativa percentuale di lavoratori in Europa abbia problemi associati al consumo di alcol e di sostanze stupefacenti; per esempio, si stima che tra il 5 % e il 20 % della popolazione attiva in Europa abbia seri problemi associati al consumo di alcol. Oltre alle implicazioni generali di tipo sanitario e sociale, i problemi di consumo di sostanze stupefacenti sono estremamente rilevanti nei settori con esigenze particolari di sicurezza o nelle quali singole prestazioni insufficienti possono avere un impatto significativo. Tra questi settori vi sono, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l’edilizia, l’agricoltura, i trasporti, l’energia e i servizi informatici e finanziari.

Il consumo di alcol e di sostanze stupefacenti rappresenta un problema importante negli ambienti di lavoro per i seguenti motivi:

  • può aumentare gli incidenti e gli infortuni, l’assenteismo e i comportamenti inappropriati;
  • può imporre un onere economico che grava sui datori di lavoro, sulle finanze pubbliche e sulla società;
  • i datori di lavoro hanno il dovere, ai sensi delle normative sulla salute e sulla sicurezza, di proteggere, per quanto ragionevole, la salute, la sicurezza e il benessere dei dipendenti e di altri soggetti interessati dalle loro attività;
  • gli ambienti di lavoro offrono inoltre l’opportunità di fare opera di educazione alla salute sul consumo di alcol e di sostanze stupefacenti e di individuare persone con problemi connessi a tale consumo o con familiari affetti dal problema.

L’ambiente di lavoro svolge un ruolo vitale nel sostegno al reinserimento sociale delle persone con pregressi gravi problemi di droga.

Strategie di intervento

  • Politiche per l’ambiente di lavoro relative al consumo di alcol e droghe nello stesso.
  • Prevenzione attraverso programmi di informazione, d’istruzione e di formazione intesi ad affrontare i problemi di consumo di alcol e droga, preferibilmente nel quadro di programmi di promozione della salute più ampi.
  • Screening e analisi sul posto di lavoro intesi a identificare i problemi di consumo di sostanze stupefacenti, che possono essere individuati in modo informale durante l’analisi di problemi di prestazione o a seguito di valutazioni formali ivi inclusi test di laboratorio sui lavoratori nelle industrie ad alto rischio per la sicurezza.
  • Interventi per affrontare i problemi identificati, compresi programmi di assistenza, di trattamento e di riabilitazione.
  • Opportunità di occupazione per gli ex tossicodipendenti.

Il quadro europeo

La maggior parte dei paesi europei ha normative o accordi generali che proibiscono o disciplinano il consumo di alcol e sostanze stupefacenti nell’ambiente di lavoro. Tuttavia, il tipo di normativa in vigore e la natura della legislazione sulla sicurezza e la salute sul lavoro varia notevolmente in base alla cultura nazionale e alla consapevolezza e priorità data alla questione.

Mancano informazioni aggiornate ed esaurienti sulle dimensioni e sulle caratteristiche dei diversi tipi di intervento negli ambienti di lavoro in Europa. Le evidenze in merito all’efficacia dei vari interventi a livello europeo sono scarse.

In prospettiva, il consumo di droghe che potenziano il rendimento, quale il modafinil per il miglioramento cognitivo, può diventare un problema crescente negli ambienti di lavoro.

Sintesi delle evidenze disponibili

Principi fondamentali per la gestione delle questioni correlate al consumo di sostanze stupefacenti nell’ambiente di lavoro fissati dall’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) dell’ONU

  • Le politiche i programmi antidroga dovrebbero promuovere la prevenzione, la riduzione e la gestione dei problemi connessi al consumo di alcol e sostanze stupefacenti nell’ambiente di lavoro.
  • I problemi connessi alla droga dovrebbero essere considerati problemi sanitari ed essere gestiti come ogni altro problema sanitario nell’ambiente di lavoro; inoltre dovrebbero essere coperti dai sistemi di assistenza sanitaria (pubblici e privati), se del caso.
  • I datori di lavoro, i dipendenti e i loro rappresentanti dovrebbero valutare insieme gli effetti del consumo di alcol e di sostanze stupefacenti nell’ambiente di lavoro, e cooperare alla redazione di una politica ufficiale dell’azienda in materia.
  • I datori di lavoro dovrebbero cooperare con i dipendenti e i loro rappresentanti per fare quanto possibile per individuare le situazioni di lavoro che contribuiscono ai problemi connessi alla droga, e per intraprendere le azioni preventive o correttive appropriate.
  • Le stesse restrizioni o proibizioni relative all’alcol dovrebbero valere sia per il personale dirigente che per i dipendenti, al fine di assicurare l’adozione di una politica chiara e univoca.
  • Si dovrebbero attuare programmi di informazione, di istruzione e di formazione sull’alcol e sulle sostanze stupefacenti al fine di promuovere la sicurezza e la salute nell’ambiente di lavoro nel quadro di programmi sanitari più ampi.
  • I datori di lavoro dovrebbero istituire un sistema che assicuri la riservatezza di tutte le informazioni che ricevono su problemi connessi al consumo di alcol e di sostanze stupefacenti.
  • L’effettuazione di test di laboratorio su campioni corporali per identificare la presenza di alcol e droga comporta questioni morali, etiche e legali fondamentali; è pertanto necessario determinare quali modalità di analisi siano giuste e appropriate.
  • Avere un impiego promuove il recupero dei soggetti affetti da consumo di alcol e sostanze stupefacenti. Pertanto, l’ambiente di lavoro svolge un ruolo importante nell’assistere le persone che presentano questo tipo di problemi.
  • I dipendenti che richiedono trattamento e riabilitazione per problemi di alcol o droga non dovrebbero essere discriminati dai datori di lavoro né essere a rischio di licenziamento, e dovrebbero avere le stesse opportunità di trasferimento e di avanzamento di carriera dei loro colleghi.
  • Il datore di lavoro può erogare misure disciplinari ai dipendenti per cattiva condotta sul posto di lavoro associata al consumo di alcol e sostanze stupefacenti; tuttavia, si dovrebbero prediligere piuttosto il counselling, la terapia e la riabilitazione. Nel caso in cui il dipendente non cooperi pienamente nel programma di trattamento, il datore di lavoro può prendere provvedimenti disciplinari, ove appropriato.
  • Il datore di lavoro dovrebbe attenersi al principio di non-discriminazione a livello professionale relativamente al consumo di alcol o sostanze stupefacenti, passato o attuale, in conformità alla legislazione e alle normative nazionali.

Adattato da: Management of alcohol- and drug-related issues in the workplace (Gestione dei problemi connessi al consumo di alcol e droga nell’ambiente di lavoro). An ILO code of practice. (Codice di condotta dell’OIL). Ginevra, Organizzazione internazionale del lavoro, 1996.

Implicazioni per le politiche e le prassi

Elementi di base

  • I datori di lavoro dovrebbero istituire una politica sul consumo di alcol e di sostanze stupefacenti nell’ambito delle proprie politiche in materia di salute e benessere dei lavoratori, piuttosto che gestire questo tema come una questione disciplinare.
  • Vanno promossi anche i principi fondamentali per la gestione delle questioni correlate al consumo di sostanze stupefacenti nell’ambiente di lavoro fissati dall’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) dell’ONU, già evidenziati.

Opportunità

  • Ottenere un impiego rappresenta un’importante componente della reintegrazione, pertanto è importante che le persone con problemi di consumo di alcol o di sostanze stupefacenti, passati o presenti, vengano reinseriti nell’ambiente di lavoro. Lavorare con i datori di lavoro per superare gli ostacoli all’impiego di persone che hanno avuto problemi di droga offre dei vantaggi tanto per i datori, quanto per coloro che cercano di superare i propri problemi di tossicodipendenza e per la società in generale.

Lacune

  • È necessario stilare un quadro generale o una mappatura delle fonti di dati, delle risposte e degli interventi attuali che affrontano il problema della droga negli ambienti di lavoro, nonché una valutazione degli interventi esistenti in Europa.
  • Sono necessari ulteriori studi sulle dimensioni e sulle caratteristiche del consumo di droghe che accrescono il rendimento nell’ambiente di lavoro e sugli effetti di tale consumo in quell’ambito.

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