Schede informative su politiche e praticheLotta alla dipendenza da oppiacei

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Definizione del problema

Sebbene sia bassa tra gli europei adulti e vari notevolmente da paese a paese, la prevalenza della dipendenza da oppiacei si associa a un alto tasso di danni correlati al consumo di droga, tra cui malattie infettive e altri problemi sanitari, mortalità, disoccupazione, criminalità, la condizione di senzatetto ed esclusione sociale. Mentre il consumo di eroina rimane un problema grave, in molti paesi europei è in crescita anche quello di oppiacei sintetici, che in alcuni paesi è diventato prevalente.

Strategie di intervento

  • Gli interventi farmacologici, come la terapia sostitutiva per la dipendenza da oppiacei (OST), normalmente con metadone o buprenorfina. La somministrazione controllata di eroina può essere utile per le persone che non hanno risposto ad altre forme di terapia sostitutiva.
  • Gli interventi comportamentali e psicosociali che affrontano gli aspetti psicologici e sociali del consumo di sostanze stupefacenti includono interventi brevi, terapie psicologiche strutturate, interventi motivazionali, gestione delle emergenze e terapia comportamentale di coppia, spesso in associazione a interventi farmacologici.
  • La riabilitazione residenziale comporta l’ammissione in una clinica specializzata per seguire un programma di cura strutturato e pianificato composto da attività mediche, terapeutiche ecc. Tale approccio è adatto ai pazienti con livelli di necessità da medi ad alti.
  • I gruppi di auto/mutuo aiutoinsegnano tecniche cognitive, comportamentali e di gestione autonoma senza una guida professionale formale.
  • I servizi di sostegno al recupero/alla reintegrazione forniscono, per esempio, sostegno per la ricerca di impiego e di alloggio.

Un’efficace terapia di lungo periodo per la dipendenza da oppiacei spesso richiede molteplici cicli di trattamento e una combinazione di risposte. Sono molto importanti anche gli interventi di riduzione dei danni, i servizi di salute mentale e altri servizi che affrontano problemi di salute mentale e fisica concomitanti.

Il quadro europeo

  • I consumatori di oppiacei costituiscono il gruppo più numeroso di soggetti sottoposto a trattamento specializzato per la tossicodipendenza in Europa. Tuttavia, vi sono differenze tra i paesi, relative sia alla diversa incidenza del fenomeno sia alle modalità di trattamento adottate.
  • L’approccio terapeutico più comune è la terapia sostitutiva per la dipendenza da oppiacei, normalmente fornita presso strutture ambulatoriali. Il metadone (63 %) e la buprenorfina (35 %) sono i farmaci più comunemente usati per la terapia sostitutiva in Europa. Si stima che, in generale, circa il 50 % delle persone con dipendenza da oppiacei segua una qualche forma di terapia sostitutiva, con una capillarità che tuttavia varia notevolmente da paese a paese.
  • Tutti i paesi europei erogano forme di trattamenti residenziali ma con livelli di disponibilità molto diversi.

Sintesi delle evidenze disponibili

Terapia per la dipendenza da oppiacei

Strategia di intervento Qualità dei dati

La terapia sostitutiva per la dipendenza da oppiacei favorisce l’adesione al trattamento da parte dei pazienti, riduce il consumo illegale di oppiacei, i relativi comportamenti a rischio e la mortalità e migliora la salute mentale. Può essere più efficace se accompagnata da sostegno psicosociale.

dati di alta qualità

Sia il metadone che la buprenorfina sono indicati come farmaci per la terapia farmacologica di mantenimento a lungo termine. 

dati di alta qualità

Il metadone favorisce l’adesione alla terapia nelle prime settimane del trattamento in misura maggiore della buprenorfina.

dati di alta qualità

Il trattamento con somministrazione controllata di eroina si è dimostrato efficace per i consumatori cronici di oppiacei che non hanno risposto a quello col metadone.

dati di alta qualità

Il metadone o la buprenorfina sono opzioni terapeutiche efficaci per le persone con dipendenza da oppiacei farmaceutici.

dati di media qualità

La terapia sostitutiva per la dipendenza da oppiacei è fortemente raccomandata in alternativa alla disintossicazione per le donne in gravidanza. In questo gruppo, gli interventi psicosociali da soli non migliorano i risultati relativi al consumo di oppiacei né quelli ostetrici.

dati di media qualità

Nei casi in cui è appropriata la disintossicazione, dovrebbero essere utilizzate dosi decrescenti di metadone o di buprenorfina in combinazione con interventi psicosociali. 

dati di alta qualità

Anche la disintossicazione con agonisti alfa2-adrenergici (come la clonidina) è efficace, ma il metadone ha meno effetti collaterali.

dati di media qualità

Il consumo di naltrexone per la prevenzione delle ricadute in genere non è indicato, eccetto nei casi in cui la ricaduta avrebbe conseguenze gravi e immediate.

dati di media qualità

Un approccio che preveda un trattamento basato sugli incentivi (gestione delle emergenze) e l’inserimento nel mondo del lavoro contribuiscono a migliorare la condizione sociale dei soggetti.

dati di media qualità

Legenda

  • speedometer at highDati di alta qualità— una o più revisioni sistematiche (systematic reviews) aggiornate che analizzano studi primari di alta qualità con risultati concordi. Le evidenze supportano l’utilizzo dell’intervento nel suo contesto di valutazione.
  • speedometer at mediumDati di media qualità— una o più revisioni aggiornate che analizzano vari studi primari di qualità per lo meno moderata con risultati generalmente concordi. Le evidenze suggeriscono che questi interventi sono probabilmente utili nel contesto di valutazione, ma si raccomandano ulteriori valutazioni.
  • speedometer at lowDati di bassa qualità— quando vi sono alcuni studi primari di qualità elevata o moderata ma mancano revisioni OPPURE le revisioni esistono ma forniscono risultati discordi. Attualmente vi sono poche evidenze, ma quelle disponibili sono promettenti. Ciò fa ritenere che tali interventi possano svolgere un ruolo, in particolare nel contesto dell’estensione dei servizi per affrontare esigenze nuove o attualmente senza risposte, ma valutandone l’efficacia.

Implicazioni per le politiche e le prassi

Elementi di base

  • L’intervento principale è la terapia sostitutiva in combinazione con quella psicosociale: si tratta di un modo efficace per ridurre il consumo illegale di oppiacei, la trasmissione di malattie infettive, i casi di overdose e i reati.
  • Sono disponibili vari farmaci per la terapia sostitutiva. Le scelte terapeutiche devono essere basate sui bisogni individuali, prevedere un dialogo con i pazienti ed essere riesaminate regolarmente.
  • I trattamenti psicosociali basati sull’astinenza nelle strutture residenziali possono giovare ad alcune persone con dipendenza da oppiacei se continuano ad aderire alla terapia. Tuttavia, questa forma di trattamento è relativamente costosa e il tasso di ricaduta è spesso alto, con un rischio maggiore di overdose mortale. Pertanto, è importante selezionare e gestire in modo adeguato i pazienti nonché fornire loro sostegno in caso di ricaduta.

Opportunità

  • Ottimizzare la fornitura di servizi: la qualità dell’erogazione del trattamento è importante; in particolare, la somministrazione di dosi adeguate di farmaci sostitutivi degli oppiacei e la continuità del trattamento sono essenziali. Ampliare l’accesso alla terapia sostitutiva dovrebbe costituire una priorità di salute pubblica nei paesi in cui è inferiore ai livelli raccomandati.
  • Nei paesi con buona disponibilità di terapia sostitutiva, nei quali molti dei pazienti sono in cura ormai da vari anni, può essere opportuno dedicare maggiore attenzione al loro reinserimento sociale, compreso a livello occupazionale. Inoltre, può essere necessario riesaminare gli obiettivi terapeutici stabiliti per i diversi individui e promuoverne il recupero, ove appropriato.

Lacune

  • I servizi di trattamento dovrebbero fare attenzione al consumo di oppiacei diversi dall’eroina tra i pazienti che si sottopongono a terapia nonché al consumo concomitante di altre sostanze, inclusi l’alcol e il tabacco.
  • Sono necessarie informazioni più precise in merito alle esigenze di trattamento non soddisfatte, per assicurare adeguati livelli di disponibilità dei servizi.

 

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